19 giu 2019

La paura. Un racconto da Vals















Il nostro era stato l’ultimo treno a passare dal valico dell’Oberalp, poi la tempesta di neve aveva reso impossibile il transito. Così siamo arrivati all’ora prevista alla stazione dove sono sceso con la capra, l’ho legata al palo della banchina dove nessuno era venuto a riceverci, e sono risalito sul treno che si è rimesso in moto lentamente, abbiamo visto la capra legata guardare a destra e sinistra del palo e il cartello col nome del paese, a cui nemmeno le quattro A riescono a infondere luce, offuscate dalla progressione dentale, vibrata (labiodentale sonora), nasale e alveolare delle consonanti, roccia, vento, pioggia, nebbia. Che non vedevamo fuori dal finestrino, come non vedevamo un paesaggio coperto di neve o neve che cade, la neve era qualcosa di bianco che accadeva. Ma il treno l’ha attraversato, e abbiamo cambiato di nuovo, per l’ultima tratta in bus.
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25 gen 2019

vb tra i vincitori del Premio Tirinnanzi

"Sono due le parole che rimano in ore"
è stato tra i finalisti del Premio Tirinnanzi 2018

 


Lucifer Over London. Guida alla città adottiva


È l’unica cosa fissa, Lucifero sopra Londra. Tutto il resto è continua transizione, transazione, traduzione. In nove racconti cinematici, architettonici e fotografici, scritti in un inglese dalle inflessioni cinesi e arabe, russe e italiane, Lucifero assume connotazioni diverse: neoliberismo o impero, Fante di Quadri o cocktail, Greta Garbo o un altro angelo, il condominio Loveless o il Meridiano zero. Quel che gli sta sotto è Londra, vista dagli stranieri delle ultime migrazioni, delle prossime deportazioni, forzate o volontarie, quelli che compongono la Londra di oggi quanto la contraddicono. Perché Londra è transito e tremore, Londra è un numero di realtà contigue, alcune che si toccano, molte che si negano, è la lingua apolide e la città afasica, è la madre di tutte le lingue. Londra, la quinta città italiana, forse non esiste ma è dove vivremo questo nostro secolo.
www.humboldtbooks.com/it/book/lucifer-over-london-guida-alla-citta-adottiva

27 set 2017

pg recensisce vb

Piergiorgio Morgantini recensisce
Sono due le parole che rimano in ore
sulla Regione del 23 settembre 2017.

Sono due le parole che rimano in ore

Il nuovo libro di poesia di vb,
per le Edizioni Casagrande.

Chi ha raccontato la prima ventastoria

Poesia di vb e Loren Bianconi Leader
per l'antologia Poeti in classe



Primo incontro con la poesia, per i ragazzi delle elementari

Mio nonno Giovanni scriveva poesie nel dialetto della Svizzera italiana, il suo poeta preferito era Carlo Porta, che scriveva in dialetto milanese. Il mio primo incontro con la poesia è stato con un verso del Porta, e lo è perché si rinnova ogni volta che ci penso. Siamo sul retro del Duomo di Milano, un uomo accovacciato fa i bisogni (el fava i fatt soeu) contro il muro della chiesa. Un vigile gli si para davanti e lo redarguisce. Il verso è composto dal loro scambio di battute:
Se pò nò! Se pò nò!… Ma mi la foo.
È un verso solo, ma da qualsiasi parte lo guardo, ci vedo qualcosa di nuovo. C’è divertimento e c’è sorpresa, e si vede subito che non c’è niente che non possa entrare in poesia. C’è un senso di ribellione e libertà: la realtà non è quella dettata dalle leggi (quello che si può) ma dalle nostre scelte (quello che si fa) – sta tutto in quel “ma”. E se nel “ma” c’è una filosofia, nel resto del verso c’è una città: mi la foo, Mi-la-no. E al centro di Milano c’è il suo Duomo, e non sono mai passato dal didietro del Duomo senza pensare a questa scenetta, così la poesia dà forma alla vita. E ogni parola è di una sola sillaba, come passi sul selciato o battiti del cuore, concitati o calmi. E quel presente vibrante “foo” più tardi diventerà un remoto “feci”. Ecco, e ognuna di queste osservazioni se ne porta dietro delle altre: è un gioco che si porta dietro altri giochi che hanno a che fare con la condizione dell’uomo, la sua libertà, la natura del tempo, il rapporto tra il suono e le cose; è una poesia. 

Babel 2017, Aldilà | efilretfA













Translation moves across literatures, literatures move across worlds. This year, Babel crosseed over the ultimate boundary and welcomed writers who – from the world over and in different languages, with irony or with rage, cautious or in love – gave voice to the silent entourage, shed light on the shadows. Babel goes Afterlife.

With Yu Hua and Xiaolu GuoÉric ChevillardMarie NDiayeSusana Moreira MarquesJohn Freeman and Franco BuffoniAbdelfattah Kilito and Luisa Orelli, and Ugo CorniaDaniele Benati e Viola Di Grado for Moby Dick, Rete Due. Plus, on the opening night, Anne Brécart, the Poethreesome project and Elena Botchorichvili.

4 ott 2016

Specimen. The Babel Review of Translations





Specimen is an entirely multilingual web-magazine, which through translation gives voice to the multifaceted world. Specimen’s contents are in every language and alphabet, potentially translated into and from any other language, from the original or from an existing translation. With a special inclination for second languages and hybrid forms. Specimen engages an ever-expanding network of writers, artists and thinkers, and foregrounds relation as the core of its approach.

Babel 2016: Greater London

London, the great European city out of Europe, the Western metropolis 
with a Muslim mayor: capital of a Disunited Kingdom, epicentre of a 
fragmented Europe and of a world in transit. London, a brutalist jungle 
beyond the Calais Jungle, a mix of migratory fluxes old and new, far 
and near: multicultural and monolingual, shaken but not stirred, London 
is a place of refuge and refusal.

The writers invited to Babel are true Londoners: Ma Jian and Xiaolu Guo,